TEMPURA DI CAVOLO BIANCO









A chi non piace il cibo fritto?
Forza, forza, fatevi avanti e abbiate il coraggio di ammettere questo tristissimo vostro limite!
E si, perché io penso che qualsiasi cosa venga fritta acquista un sapore tale da mitigare e celare tutti i difetti di un alimento che magari non è proprio il massimo della piacevolezza, rendendo tutto estremamente gustoso, saporito e fragrante.
Semplicemente ..una grandissima goduria!

L'unico difetto sta nella conta delle calorie che, ahimè', sono parecchie e quindi ci tocca non eccedere nella preparazione di pietanze fritte ma neanche privarcene, come dicono i nutrizionisti, perché la frittura, se fatta BENE, con olio di oliva di ottima qualità, portato alla giusta temperatura, senza raggiungere cioè il punto di fumo, è addirittura consigliato per stimolare l'attività pancreatica.

Ma la soluzione arriva dall'Oriente e si chiama TEMPURA: questo metodo giapponese permette di friggere pesci e verdure conferendo croccantezza e leggerezza senza la classica untuosità tipica dei fritti perché fa leva sulla temperatura della pastella e degli stessi alimenti da friggere, che devono essere estremamente freddi: lo schock termico che viene a crearsi nel momento del contatto con l'olio caldo è decisivo per un risultato ottimale.
Si prepara in un attimo, mescolando velocemente farina (meglio se di riso) e acqua gassata gelata in eguale quantità e cercando di mantenere ben fredda la pastella ottenuta.

Io, naturalmente, ve la consiglio, soprattutto in vista dei cenoni della Vigilia di Natale e di Capodanno che sono alle porte e vi invito anche a provare un misto di verdure varie per gustare appieno la particolarità di questa ricetta.

Mata Aimashou!










TEMPURA DI CAVOLO BIANCO e SALSA DI SOIA

100 g di farina di riso (in alternativa anche 00)
100 g o più di acqua gasata molto fredda
cubetti di ghiaccio
cimette di cavolo bianco già lavate e precedentemente scottate in acqua bollente, ben fredde di frigo
olio di oliva di semi
salsa di soia

Prendi due ciotole di dimensioni diverse e riempi la prima con acqua fredda e ghiaccio
Sistema l'altra ciotola vuota sopra e prepara la pastella versando dentro l'acqua gasata e la farina,  tutta insieme
Sciogli velocemente con la forchetta lasciando i grumi che si formeranno: sono la caratteristica di questa pastella.
Scalda l'olio a 180°, ovvero fai una prova facendo cadere una goccia di pastella nell'olio che dovrà arrivare al fondo e poi risalire friggendo: se frigge subito , l'olio è troppo caldo!
Passa le cimette di cavolo nella farina di riso o nell'amido di mais e poi tuffale nella pastella
Butta nell'olio caldo le cimette fino a cottura: non devono diventare troppo colorite
Servi calde insieme a ciotoline di salsa di soia






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