PICCOLE PARMIGIANE IN CROSTA



Una fuga dalla vita quotidiana,
dai pensieri, buoni e cattivi, da tutto ciò che ha portato ansia nel corso degli ultimi sei mesi,
dagli impegni di lavoro, scolastici e familiari....
Una fuga desideratissima e attesissima; quattro giorni da sogno in un piccolo paradiso naturale fatto di semplicità e bellezza, a Procida, isola del golfo di Napoli ancora "selvaggia", come l'ha definita il tassista che ci ha portati al porto di Napoli. 
Luogo ideale per la famiglia, lontana dal caos, da troppi sfarzi ancora per fortuna incomprensibili agli occhi dei bambini e dove il tempo scorre davvero lentamente...
Una pausa che ci siamo gustati fino in fondo, assaggiando di tutto e di più e godendo di scorci e vedute panoramiche davvero uniche.

Procida fa parte dell’arcipelago campano ed è una delle tre isole flegree insieme ad IschiaVivara, alla quale è collegata da un ponte: si raggiunge facilmente con l'aliscafo in una mezz'oretta circa dal porto di Napoli.

La natura geologica dell’isola è prettamente vulcanica e lo si può facilmente intuire dalle spiagge e dal fondale marino che è di colore scuro: in pratica Procida è nata dall’ eruzione di tre vulcani, oggi completamente spenti, che si possono immaginare nelle insenature della Chiaiolella, del Carbonchio e del Pozzo Vecchio.

Dunque un mare cristallino dal fondo scuro e ricco di pesce: non posso dimenticare i pescherecci che ogni giorno nel primo pomeriggio tornavano a Procida con il loro carico di alicette freschissime e gamberi di mare (..una rarità qua al nord), pronti da vendere nelle botteghe del pesce che si trovano tutte in fila al porto di Marina Grande!


E che ogni sera andavamo a gustare, come antipasto alla cena, nei ristorantini del porto turistico di Marina di Corricella: un piccolo angolo dai mille colori affacciato sul mare, sovrastato da case dipinte di rosa, azzurro, giallo, bianco e di ogni tonalità facilmente riconoscibile dal mare dai pescatori di rientro dalla pesca…

Al porto della Corricella ci sono i principali ristoranti di Procida che ovviamente, nel corso dei 4 giorni, abbiamo provato quasi tutti; i prezzi sono abbastanza ragionevoli e la qualità dei menu' è ultra! 
Siamo stati alla pizzeria Fuego in una sera in cui la voglia di pizza era  davvero tanta e siamo stati diverse volte a cena Al Maestrale dove il proprietario ci ha coccolati con i suoi assaggi di pesce freschissimo fritto e la sua simpatia tipica partenopea. 
Anche la Lampara è stata oggetto di una nostra visita dove abbiamo assaggiato la famosa insalata di limoni, una vera squisitezza da fare a casa solo se in possesso di limoni come quelli di Procida, limoni particolarmente grandi e dolci che vengono tagliati a fettine e conditi con le foglioline di mentuccia, l'olio di oliva, il peperoncino e il sale.
Per ultimo, ci siamo tenuti una puntatina alla Locanda del Postino, famoso per essere stato il set cinematografico dell'omonimo film: ci sono le foto e alcuni oggetti del film ovunque, decisamente più turistico rispetto agli altri ristoranti ma senza nulla togliere in termini di qualità e gentilezza.

Invece, per il pranzo, a parte il giorno in cui siamo stati a Chaiolella, abbiamo sempre optato per pasti frugali soprattutto perché, come tradizione vuole al Sud, qualsiasi negozio di alimentari prepara panini farciti da consumare subito e quindi, con pochi soldi compri dei panini dalle dimensioni esagerate e ripieni di ogni ben di Dio da gustare in riva al mare: esperienza unica per la gioia di grandi e piccini!!

Procida è un’isola che riesci a visitare in pochi giorni visto che è lunga in tutto 4.5Km: è servita da una linea di navette molto comoda per raggiungere le spiagge più lontane dal centro o dal porto di Marina Grande, come la spiaggia del Pozzo Vecchio e Chiaiolella: da quest’ultima si vede bene il ponte che unisce all’isola di Vivara che è una riserva naturale visitabile solo su prenotazione presso gli appositi siti e con accompagnatori autorizzati.

La spiaggia del Pozzo Vecchio è anche detta del Postino, perché, per chi non lo sapesse, a Procida negli anni 90 è stato girato parte dell’ultimo film interpretato da Massimo Troisi e intitolato il Postino, ispirato appunto al romanzo Il postino di Neruda, dello scrittore cileno Antonio Skarmeta: a Procida, il tempo sembra essersi fermato proprio al tempo del film ed è facile trovare nei locali e nelle strade riferimenti al film e fotografie di Massimo Troisi.

Le altre mete che abbiamo raggiunto a piedi sono state Terra Murata, appena sopra il porto di Corricella, il palazzo d’Avalos, ex carcere, e l’Abbazia di San Michele Arcangelo: inutile sottolineare la vista mozzafiato da lassu’!




Durante questo breve soggiorno abbiamo pernottato in una delle strutture piu’ belle presenti a Procida, l’hotel e SPA La Vigna, una struttura a 4 stelle situata in uno splendido vigneto a picco sul mare: un’antica casa ristrutturata dagli stessi proprietari e adibita ad hotel.
Una terrazza incantevole sul mare dove rilassarsi e beneficiare della quiete e del clima mite dell’isola: un piccolo vigneto di uva bianca da Falanghina, appartenente alla casa da sempre e curato dal proprietario quasi come fosse un roseto, più per passione che per altro e costeggiato da un viale bordato di piante di capperi ed erbe profumate che sbuca in un minuscolo uliveto a picco sul mare....non mi sarei tolta da lì mai e poi mai!!!!




L’hotel offre la prima colazione, interamente preparata dal personale giovane e molto affabile: torte fatte in casa e ogni genere di prodotto locale, tutte le mattine!

L'hotel La Vigna è situato nella parte alta del centro di Procida e comodissimo quindi a raggiungere a piedi qualsiasi destinazione: noi, appena arrivati, nel primo pomeriggio, ne abbiamo approfittato per andare a fare un bagno refrigerante alla spiaggia della lingua, a cinque minuti di strada dall'albergo: una scalinata ...piuttosto ripida  direi...che raggiunge una lunga lingua di spiaggia di ciotolini e dal mare blu! 

Immagine correlata


Durante le nostre passeggiate, su e giù' per le viuzze di Procida, mi sono divertita a sbirciare le usanze locali in tema di arredamento e di ornamento come quella di mettere davanti alle porte di casa dei grandi vasi di melanzane, pomodorini e piante aromatiche, diversamente dai nostri soliti vasi di gerani e fiori vari: il sole caldo e il clima mite che è presente quasi per tutto l'anno li fa maturare perfettamente, creando strisce di colore rosso e viola per le vie, vera delizia per la vista.

Ed è proprio con le melanzane che oggi intendo cucinare una ricetta che ho voluto rivisitare: la parmigiana in crosta. Facile da preparare e buonissima da mangiare anche fredda, la potete preparare per i vostri pic-nic estivi e come stuzzichino da portare in spiaggia.

E allora evviva le vacanze e
state senza pensieri!






 PICCOLE PARMIGIANE IN CROSTA

1 melanzana media
salsa di pomodoro 
aglio
sale
pepe
1 uovo
mozzarella tagliata a cubetti
olio di oliva extravergine
foglie di basilico fresco
pasta sfoglia stesa

placca da forno


Lava la melanzana velocemente sotto l'acqua corrente e privala del torsolo
Tagliala a fette spesse e poi a quadretti: sistemale nello scolapasta e versa sopra del sale per far perdere l'acqua di vegetazione
Lascia riposare una mezz'ora
In una padella larga versa 4 cucchiai di olio di oliva e uno spicchio d'aglio schiacciato
Fai dorare e poi aggiungi le melanzane scolate e sciacquate
Lascia dorare bene e aggiusta di sale e pepe
Aggiungi 2 cucchiai di salsa di pomodoro e fai insaporire bene per qualche minuto
Sguscia l'uovo in un piatto e sbattilo leggermente: uniscilo alle melanzane e spegni il fuoco
Rimescola bene e lascia raffreddare
Stendi la sfoglia e ricava tanti dischi con il coppa pasta: prevedi 2 dischi uguali per ogni parmigiana
Disponi al centro di un disco un cucchiaino di ripieno, un paio di cubetti di mozzarella e una fogliolina di basilico
Copri con un altro disco di pasta e poi sigilla bene i bordi con la forchetta e girandoli leggermente con le mani
Disponi man mano le parmigiane sulla placca del forno foderata di carta da forno e spennella la superficie con poco olio
Inforna per 25/30 minuti e servi tiepide
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